LA GRANDE FESTA NAZIONALE DELLA ROMANIA

Sabato 1 e Domenica 2 Dicembre  Torino in festa con la Comunità Romena

Antonino Calandra, 29.11.2018

TORINO - La Popolazione residente nella città metropolitana di Torino proveniente dalla Romania al 1° gennaio 2018, Dati ISTAT, sono: Torino e provincia 100.279, in Piemonte 148.428.

Sabato 1 dicembre 2018 alle ore 14, presso la Sala Carpanini del Palazzo civico in Via Palazzo di Città 1, si terranno una serie di conferenze storiche e culturali in presenza di illustri ospiti romeni e italiani, che testimonieranno sul passato e sul presente della Romania; sarà il momento dell’inaugurazione ufficiale delle celebrazioni. La conferenza sarà preceduta dall’inaugurazione della Mostra di Arte Contemporanea  “I segni del Tempo“ che avrà luogo alle ore 11 presso lo spazio Gli Antichi Chiostri di via Giuseppe Garibaldi 25.La giornata si concluderà con un recital di musica classica e rappresenta l'Apertura ufficiale degli eventi dedicati a questo importantissimo evento per la nostra comunità.

Domenica 2 dicembre 2018 alle ore 16, presso il Teatro Piccolo Valdocco in Via Salerno 12 andrà in scena lo spettacolo intitolato “Pe aripi de dor“, che metterà in risalto l’antica tradizione culturale, storica e folcloristica della Romania e delle sue differenti anime che hanno portato all’unificazione il 1 dicembre del 1918 con la “dichiarazione di Alba Iulia“.

Natalia Elinoiu, Presidente FARMP, annuncia che sarà  presentata: “laStoria del popolo romeno raffigurata attraverso alcuni simboli rappresentativi. Inoltre Sono stati nvitati dalla Romania: le cantanti Mariana e Adriana Anghel, due grandi voci della canzone tradizionale romena”.

La data del 1 dicembre è diventata ricorrenza nazionale a partire dal 1990 con legge approvata dal Parlamento. Quel giorno di cento anni fa la Romania ritrovò una casa comune dopo secoli di dominazioni e di occupazioni straniere e poté sviluppare la sua identità nazionale, sociale e linguistica.

L’assessore ai Diritti e all’Integrazione, Marco Giusta, avendo ricevuto, in Sala Rossa, le libere associazioni di cittadini e le autorità consolari affermava:

 “Siamo convinti che le differenze in una comunità siano il sale della convivenza, animata dalla curiosità di conoscere e di avvicinare diversi modi di pensare, di vivere, di guardare al mondo. I cittadini e le cittadine di origine romena sono una parte consistente e operosa nella nostra città. Per questo la grande festa nazionale del loro paese d’origine ha una eco importante e ci coinvolge, affiancandoci alla comunità nella realizzazione di un evento rivolto a tutta la cittadinanza”.

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