LE FORZE ARMATE ITALIANE  NELLA LOTTA PER LA LIBERAZIONE

Inaugurata la mostra nel Museo del carcere “Le Nuove”  a ricordo del glorioso Battaglione Alpini Piemonte che sarà celebrato mercoledì 9 aprile

FRANCO CRAVAREZZA, 03.04.2014

TORINO - 70 anni fa, il 31 marzo 1944, gli Alpini del Battaglione Alpini Piemonte, appena costituito  e alla dipendenze del Corpo di spedizione francese, conquistavano e difendevano valorosamente la cima di Monte Marrone, 1.800 metri di quota,  espugnando un pericoloso osservatorio tedesco sulla linea Gustav, che divideva in due l'Italia all'altezza di Caserta - Cassino. «Era uno strapiombo di 800 metri, una serie di ripide pareti rocciose, di scoscesi canaloni ghiacciati, di pericolosi nevai che si inerpicavano dai 1000 metri di Colle Rotondo alle guglie frastagliate delle cime sovrastanti. E, sopra la testa, a quota 1800, il nemico, che riteneva la posizione inespugnabile» ricorda l’allora Sergente Sergio Pivetta, allievo Ufficiale di complemento.

L'operazione, ardita e considerata impossibile sia dagli Alleati che dai Tedeschi, permise lo sfondamento successivo della posizione difensiva tedesca e l'avanzata alleata, contribuendo alla crescita di fiducia nell'Esercito italiano e alla successiva costituzione, già dal successivo 17 aprile, del “Corpo Italiano di Liberazione” che contribuì a liberare tutta l’Italia. Una delle compagnie del Battaglione Alpini Piemonte fu la prima ad entrare in Torino il 3 maggio 1945.

Per ricordare quei momenti, Assoarma Piemonte in collaborazione con l’Associazione ”Nessun uomo è un’isola” ha organizzato la mostraIl Battaglione Alpini Piemonte e le Forze Armate italiane per la Liberazioneinaugurata sabato 29 marzo nel Museo del carcere “Le Nuove”  di via Borsellino 3, Torino.

La mostra rientra nell’itinerario di visita del Museo, inserendo armonicamente la tematica del contributo militare alla Liberazione nel contesto emozionale di visita del Braccio Tedesco, dove furono imprigionati, torturati e condannati  molti partigiani, tra i quali non pochi militari, di cui si ricordano il Generale Perotti e gli altri componenti del 1º Comitato militare regionale piemontese (CMRP), fucilati al poligono del Martinetto il 5 aprile 1944, il Tenente Ignazio Vian torturato e poi impiccato in Corso Vinzaglio il 22 luglio 1944, il Colonnello Paolo Caccia Dominioni che soggiornò nella cella n.8, di cui ebbe poi a fare con il suo caratteristico tratto un disegno con autoritratto, che si allega.

Il percorso espositivo si sviluppa all’interno di tre celle e racconta attraverso immagini storiche, ricche didascalie, modellini di soldati, aerei e navi, uniformi storiche e armi, radio e apparati di trasmissione, cimeli e testimonianze il periodo 8 settembre 1943 – 3 maggio 1945, evidenziando il contributo e le operazioni militari in concorso degli Alleati di Esercito, Marina, Aeronautica con Carabinieri e Guardia di Finanza, per la liberazione dell’Italia dai Tedeschi, di cui la conquista di Monte Marrone da parte del Battaglione Alpini Piemonte fu uno dei prologhi determinanti.

La mostra rimarrà aperta fino al 13 aprile con gli orari di visita del Museo, tutti i giorni alle 15,00 e alla domenica anche alle 17,00. Inoltre visite su prenotazione in ogni orario per gruppi.

www.museolenuove.it e per informazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Tel./Fax 011 30.90.115.

Le Istituzioni cittadine e le Associazioni Combattentistiche e d’Arma celebreranno il ricordo del Battaglione Alpini Piemonte e della conquista di Monte Marrone il 9 aprile pv - ore 10,30 presso il monumento sito nel Giardino Corpo Italiano di Liberazione in via Ventimiglia 164. 

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