ANTONIO LONGO, UNA VITA DI OPEROSITA' E ALTRUISMO

Animato dalla mission di "portar benessere al territorio", il re dei tomini si lancia nella nuova sfida di produttore di vino

GIADA ANNALORO, 12.01.2013

Il moderno Caseificio LongoRIVAROLO - Il timido sole del pomeriggio illumina le cime innevate delle montagne, riversando oro liquido sulle vallate del Canavese, custodi della preziosa arte casearia. Una vera e propria tradizione che, nutrita da antichi saperi e passione, è diventata cruciale nell'attuale economia piemontese grazie al Caseificio Longo di Rivarolo Canavese.

La storia che lo ha portato a ricoprire un ruolo centrale, forte e stabile nel proprio settore, ha inizio molti anni prima in un intreccio di difficoltà e sacrifici, ma anche di valori e gioie.

Un passo dopo l'altro, giorno dopo giorno, l'impresa della famiglia Longo cresce superando gli ostacoli. "Le mie radici erano nella terra, tenni duro", spiega il capostipite Antonio Longo, classe 1934. La sua voce è ferma, ma tradisce l'emozione del ricordo mentre racconta l'amore per la terra e per il duro lavoro. Nel '58 c'era solo un piccolo laboratorio familiare con  la moglie Franca che preparava i tomini in casa. Si trattava di un unico prodotto, il Tomino del Canavese, che ancora oggi viene confezionato in rotolo. Allora, a fine giornata, il giovane ventiquattrenne Antonio andava a venderlo a Torino, nelle latterie ed al mercato di Porta Palazzo, cantando: "Tomini alla vaniglia, senza soldi non si piglia!".

Il Caseificio Longo è, oggi, un impianto moderno e sicuro: il lavoro è stato automatizzato, adottando robot altamente tecnologici, nel più totale rispetto dell'ecosistema ambientale. E, mentre altre aziende concorrenti emigrano o ampliano la propria produzione all'estero, la Longo è da sempre rimasta fedele alle sue origini con il “tomino”,  tipico formaggio piemontese, a cui si aggiungono ora una vasta gamma di  prodotti freschi e genuini come la Paglierina e i Tomini del Boscaiolo, richiesti anche all'estero. Tra gli altri, una menzione speciale merita il Seirass, una ricotta di latte ovino morbida e burrosa, che viene avvolta nel caratteristico cono di garza come quando veniva prodotta nella tenuta di caccia reale del Gran Paradiso.

Fortemente motivato da una “mission” sociale nel “portar benessere al territorio” attraverso la crescita della propria impresa ed i successi ottenuti, Antonio Longo ha riversato tutte le sue energie per ampliare, abbellire e migliorare lo stabilimento. Dai soli due quintali di latte al giorno degli esordi, arriva oggi a lavorarne più di mille ma continua a rifornirsi unicamente presso stalle di fiducia, oltre settanta allevatori del Canavese disseminati tra Rivarolo, Lombardore, Leinì, Chivasso, Cuorgné, Rivara, Pont, Locana e Ivrea. Il rispetto della tradizione, unito all’alta professionalità e alla determinazione nel valorizzare il proprio territorio, è il segreto della famiglia Longo.

Il Caseificio Longo ha fatto della costanza, dell'impegno e della serietà nel lavoro, la propria cartina di tornasole. Attraverso sofisticati controlli di igiene e qualità segue ogni passaggio produttivo: dalla raccolta del latte presso allevatori certificati, fatta esclusivamente con mezzi propri, alla lavorazione fino alla consegna quotidiana dei prodotti ai distributori.

L'importanza di un'azienda come la Longo investe anche il settore dell'occupazione con i suoi settanta dipendenti ed una florida rete commerciale in costante sviluppo. Comprendendo a fondo la necessità di un benessere collettivo a lungo termine, anche nella delicata fase economica che sta attraversando l'Italia e l'Europa, gli occhi di Antonio Longo guardano lontano, al futuro pur sapendo rimanere ancorati alla concretezza del presente. Il suo spirito indomito, forte e generoso, è pronto a cogliere nuove sfide, contagiando anche i suoi tre figli: Silvana, Maurizio e Dario. Questa famiglia, propositiva e coraggiosa, è fermamente convinta che "Ogni traguardo è, in verità, una nuova partenza".

Così, quando Antonio, ritornando da una passeggiata a Caluso, annuncia di aver acquistato una vigna, all'iniziale sorpresa dei famigliari subentra un rinnovato entusiasmo. "Avevo visitato le vigne: erano malmesse e persino le case antiche erano state abbandonate" spiega Antonio. Il legame speciale, quasi simbiotico, che lo lega alla terra, gli impediva di sopportare quella vista: doveva fare qualcosa.

Due mesi dopo già contattava le ditte specializzate in macchine per il vino ed esperti del settore. E, proprio mentre altre società chiudevano o trasferivano la produzione all'estero, Longo decideva di investire le proprie risorse per crearne di nuove, offrendo nuovi posti di lavoro e rilanciando l'economia di un settore fondamentale per la regione piemontese.

La nuova Azienda VitivinicolaNell'estate del 2011 allestisce a Caluso una cantina moderna: l'azienda vitivinicola Longo Antonio, con otto ettari di vitigni di Erbaluce, accuratamente scelti per recuperare le produzioni autoctone e realizzare vini di elevata qualità. Un edificio  maestoso come una cattedrale, dall’architettura semplice e lineare che riflette le linee guida del Caseificio Longo, in una comunanza di obiettivi e valori.

Mettendo al primo posto la tradizione, ma non trascurando l'importanza dell'innovazione, l'azienda vitivinicola spicca per la produzione del Rosso Canavese e dell'Erbaluce, nelle sue varietà Albalus e Passito di Caluso. Ciascuno di questi vini è seguito in ogni fase di lavorazione tenendo sotto costante controllo la temperatura, affinché sia possibile garantire al cliente l'eccellenza per la quale hanno ottenuto la certificazione DOC.

La novella azienda ben si sposa, così, con il navigato Caseificio nel connubio regale dei prodotti Longo, proponendo l'abbinamento di prelibati formaggi e di vini per un mangiare e bere sano a km zero. Si tratta di una bella realtà che valorizza attivamente le tipicità locali, avvalendosi dei circuiti brevi di produzione e consumo, rinsaldando il rapporto tra produttore, ristoratore e consumatore.

Il crescente interesse verso la produzione locale, supportata da standard di qualità e sicurezza, trova risposta nelle due aziende Longo con il successo dei suoi prodotti, contraddistinti da  freschezza e genuinità, che esaltano i sapori e i profumi della cucina regionale d’altri tempi.

Antonio Longo, ancora oggi all’età di 78 anni, guida le sue imprese come una famiglia, con tanto amore e speciale devozione unitamente a quei principi di integrità ed onestà che le hanno permesso di crescere gradualmente distinguendosi ed affermandosi sempre come modello di “operosità ed altruismo”.

 

Foto Reportage di © Enzo A. Borin

E-mail:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Tutte le immagini sono coperte da Copyright, i diritti sono riservati ed è vietata la riproduzione totale o parziale, salvo che non sia data specifica autorizzazione scritta congiunta da "ilvideogiornale.it" e dall'autore. Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Any reproduction, modification, publication, transmission, transfer, or exploitation of any of the content, for personal or commercial use, whether in whole or in part, without written permission from myself is prohibited. © All rights reserved. For more information: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 
Sei qui: Home AREE TEMATICHE BUONA TAVOLA C'ERA UNA VOLTA E C'È OGGI: LA TRADIZIONE PIEMONTESE IN TAVOLA-ANNALORO Giada