ASSOCIAZIONE IMMAGINE PER IL PIEMONTE

 

Comunicato Stampa 3/2013

Anno Culturale 2013

CORSO

DAI RE AI PRESIDENTI: 150 anni di Capi di Stato in Italia.

Grandi segreti e piccole virtù di 4 Re e 11 Presidenti

raccontati da vicino

8 lezioni di storia (15 marzo-12 luglio 2013)

Corso dell’Associazione Immagine per il Piemonte

 

1992-2013 - Associazione Immagine per il Piemonte

Il Piemonte “fa grado”: primato morale e storico di una piccola Patria.

RELATORI: Vittorio G. CARDINALI, Roberto COALOA, Franco CRAVAREZZA, Roberto FAVERO, Paolo Edoardo FIORA di CENTOCROCI, Marcello MARZANI, Nerio NESI, Edoardo PESCE, Simonetta POZZATI, Gianfranco QUAGLIA, Tomaso RICARDI di NETRO, Renato RIZZO, Barbara RONCHI DELLA ROCCA, Alberto SINIGAGLIA.

COORDINATORE: Vittorio G. Cardinali, scrittore e presidente dell’Associazione Immagine per il Piemonte.

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150 ANNI DI INQUILINI DEL QUIRINALE

15 marzo-12 luglio 2013

CALENDARIO DELLE LEZIONI di STORIA


Venerdi 15 marzo 2013, ore 17,30

Vittorio Emanuele II (1861-1878), trombe e tamburi, stambecchi, il pollo all’aglio, figlie dei campi, attrici e piccole borghesi per il Re galantuomo.

Umberto I (1878-1900), galanteria e temperamento militaresco.

Relatori:

Barbara RONCHI DELLA ROCCA, giornalista e scrittrice

e Paolo Edoardo FIORA di CENTOCROCI, architetto e storico dell’arte, Villa Reale di Monza.

 

Venerdi 5 aprile 2013, ore 17,30

Vittorio Emanuele III (1900-1946), imperatore d’Etiopia, re d’Albania. Un monarca avido di sapere ma che non ha imparato abbastanza. Le passioni di un Re: la numismatica, la pesca e insalate cotte.

Umberto II (1946), da principe azzurro di una Corte galante a Re in esilio.

Relatori:

Edoardo PESCE, Università di Genova, Ass. Immagine per il Piemonte e

Tomaso RICARDI di NETRO, storico, Reggia di Venaria Reale.

 

Venerdi 19 aprile 2013, ore 17,30

Enrico De Nicola (1946-1948) il Presidente della Costituzione

Luigi Einaudi (1948-1955) il Presidente della Ricostruzione, il Presidente professore

Relatori:

Gen. C.A. (aus.) Franco CRAVAREZZA, Istituto Studi, Ricerche, Informazioni Difesa  e Roberto COALOA, storico e giornalista Domenicale de “Il Sole 24 Ore” (Milano).

 

Venerdi 10 maggio 2013, ore 17,30

Giovanni Gronchi (1955-1962) il Presidente del Miracolo economico

Antonio Segni (1962-1964) il Presidente moderato. Un conservatore degli anni del centro-sinistra

Relatori:

Marcello MARZANI, Ufficiale Superiore dell’Esercito e dottore in scienze storiche e Edoardo PESCE, Università di Genova, Ass. Immagine per il Piemonte.

 

Venerdi 17 maggio 2013, ore 17,30

Giuseppe Saragat (1964-1971) il primo Presidente socialista

Giovanni Leone (1971-1978) il Presidente mediatore

Relatori:

Simonetta POZZATI, dottore di ricerca in Storia e

Vittorio G. CARDINALI, giornalista e storico.

 

Venerdi 14 giugno 2013, ore 17,30

Sandro Pertini (1978-1985) il Presidente socialista, il più amato dagli Italiani

Francesco Cossiga (1985-1992) il Presidente picconatore

Relatori:

Alberto SINIGAGLIA, giornalista e presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte e

Renato RIZZO, già inviato speciale “La Stampa” e docente Master Universitario di Giornalismo “Giorgio Bocca”.

 

Venerdi 28 giugno 2013, ore 17,30

Oscar Luigi Scalfaro (1992-1999) il Presidente della Seconda Repubblica

Carlo Azeglio Ciampi (1999-2006) il Presidente dell’euro

Relatori:

Gianfranco QUAGLIA, giornalista e autore del volume Il presidente O. L. Scalfaro. Una storia novarese (Interlinea) e

Roberto FAVERO, studioso del Risorgimento, presidente Ass. Costantino Nigra.

 

Venerdi 12 luglio 2013, ore 17,30

Giorgio Napolitano (2006-2013) il Presidente del 150° dell’Unità d’Italia.

Il 12° Presidente della Repubblica Italiana (maggio 2013): una donna al Quirinale?

Relatori:

On. Nerio NESI, Presidente della Fondazione Camillo Cavour e

Vittorio G. CARDINALI, giornalista e storico.

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Quota individuale di partecipazione al corso: € 20,00 per i Soci, € 30,00 per i Simpatizzanti.

Luogo: Sala “Principe Eugenio” – via Legnano 2/b - TORINO

Calendario 8 lezioni: il venerdì ogni 15 giorni (dal 15 marzo al 12 luglio 2013)

Inizio lezione: ore 17,30, termine ore 19,30 - Durata di ogni lezione: 2 ore

Versamento quota: sul cc/bancario dell’Associazione o direttamente in Sede

Al termine del corso verrà rilasciato un Attestato di Frequenza.

 

1^ Lezione: giovedì 15 marzo 2013, alle ore 17,15

Iscrizione obbligatoria: entro e non oltre il 12 marzo 2013 telefonando al 345 0536937.

Posti limitati.

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In attesa della nomina del 12° Presidente della Repubblica, l’Associazione Immagine per il Piemonte propone il corso “DAI RE AI PRESIDENTI: 150 anni di Capi di Stato in Italia. Grandi segreti e piccole virtù di 4 Re e 11 Presidenti raccontati da vicino” suddiviso in 8 lezioni di storia da marzo a luglio 2013 presso la Sala Principe Eugenio dell’Associazione, in via Legnano 2/b a Torino. Info: 345 0536937 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

I Capi di Stato dell’Italia sono stati finora 15: quattro Re e undici Presidenti della Repubblica.

Da Umberto dalle bianche mani a Umberto II, la millenaria storia delle dinastia che ha fatto l’Italia registra i sovrani come capi morali degli italiani. Dal nascita del Regno (marzo 1861) la loro storia si confuse con quella del Risorgimento italiano. La monarchia sabauda svolse, durante questo periodo, anche una funzione di mediatrice tra l’Italia e l’Europa e fra gli italiani dei vari Stati ancora poveri di tessuto connettivo, mentre, dopo l’unità, si caratterizzò sempre più come monarchia fondata sul consenso popolare. Durante il Ventennio fascista si addensarono su di essa “nebbie e nubi”: la persona e le funzioni stesse del re furono gradualmente offuscate da quelle del duce nel quadro di una “diarchia” della quale uno degli elementi, il fascismo, conservava l’originaria vocazione repubblicana. Il Regno d’Italia (1861-1946) ebbe vita fino al 2 giugno 1946, data in cui un referendum istituzionale decretò la fine della monarchia e la nascita della repubblica. I sovrani furono 4: Vittorio Emanuele II, Umberto I, Vittorio Emanuele III e Umberto II.

Il primo presidente eletto secondo il dettato della Costituzione fu Luigi Einaudi. Il Presidente eletto con il più ampio margine fu Alessandro Pertini che, nel 1978, raggiunse l'83,6% dei consensi (ossia 832 voti su 995). Giovanni Leone fu invece il Presidente che ottenne, nel 1971, il minor numero di consensi: il 52,0% (ossia 518 voti su 996). La sua elezione fu anche la più difficile e lunga della storia repubblicana, in quanto richiese 23 scrutini, protraendo i lavori parlamentari per quasi 25 giorni.

Antonio Segni fu il primo presidente a dimettersi anticipatamente, a causa di un ictus. Poi, Giovanni Leone (nel 1978) e Francesco Cossiga (nel 1992), lasceranno in tono polemico pochi mesi prima a causa di contrasti ed incomprensioni con il Parlamento e i media. Enrico De Nicola è l'unico ad aver ricoperto sia l'incarico di Presidente del Senato che della Camera (quest'ultimo ruolo durante il Regno d'Italia). Ricoprì, successivamente, anche il ruolo di Presidente della Corte Costituzionale. Nella sua vita si ritrovò ad essere quindi la prima, la seconda, la terza e la quinta carica dello Stato. Cossiga (insieme a De Nicola) ha ricoperto anche l'incarico di Presidente del Senato, mentre, sempre Enrico De Nicola, Giovanni Gronchi, Giovanni Leone, Alessandro Pertini, Oscar Luigi Scalfaro e Giorgio Napolitano ricoprirono precedentemente anche la carica di Presidente della Camera dei Deputati (Cossiga, Gronchi, Leone e Scalfaro vennero eletti proprio mentre ricoprivano la carica di presidente di una delle due Camere). Giuseppe Saragat ricoprì invece la carica di Presidente dell'Assemblea Costituente. Segni, Leone, Cossiga e Ciampi sono gli unici ad aver ricoperto la carica di Presidente del Consiglio dei Ministri. Leone e Napolitano sono, fino ad oggi, gli unici presidenti che ricoprivano già il ruolo di senatore a vita. Nel mese di maggio 2013 verrà eletto il 12° Presidente della Repubblica Italiana.

Come recita l’articolo 83 della Costituzione: “Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune dei suoi membri. All'elezione partecipano tre delegati per ogni Regione eletti dal Consiglio regionale in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze… L'elezione del Presidente della Repubblica ha luogo per scrutinio segreto a maggioranza di due terzi dell'assemblea. Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta”.

Il fattore umano è prevalente, ma è il Palazzo del Quirinale, con le sue vicende e i suoi personaggi, lo scenario spettacolare nel quale si svolgono gli avvenimenti che si vanno trasformando da cronaca in storia. Il Quirinale. Con i suoi undici inquilini, da De Nicola a Napolitano, ha sempre giocato un ruolo cruciale, anche quando è sembrato restare nell’ombra e nel silenzio (Vittorio G. Cardinali).

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Per ulteriori informazioni sugli aspetti organizzativi siamo sin d'ora a Vostra completa disposizione (tel. 335 216045, fax 011 380.22.38, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.). Si ringrazia per l’attenzione e per lo spazio che vorrete riservarci.

 

Torino, 8 marzo 2013

Vittorio G. Cardinali

(Rapporti con la stampa)

 

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