“I PIRANDELLO. LA FAMIGLIA E L'EPOCA PER IMMAGINI”

La nuovissima opera di Sarah Zappulla Muscarà e Enzo Zappulla presentata al Salone Internazionale di Torino

Sarah Zappulla Muscarà, 24.05.2017          FOTOGALLERY

Gaetano Pennino, Elisabetta Sgarbi, Sarah Zappulla Muscarà, Mario Andreose, Naglaa Waly, Enzo Zappulla

TORINO - Un fascinoso romanzo fotografico, un raro affresco di storia intellettuale e di “documenti umaniche ci restituiscono il colore del tempo di derobertiana memoria “I Pirandello. La famiglia e l’epoca per immagini”, curato da Sarah Zappulla Muscarà e Enzo Zappulla.

Nel centocinquantesimo anniversario della nascita dello scrittore agrigentino, il corposo volume (ben 640 le foto) è stato presentato al Salone Internazionale del libro di Torino, nello stand della Regione Siciliana, dal direttore Gaetano Pennino, da Mario Andreose, presidente, e da Elisabetta Sgarbi, direttore generale della casa editrice La nave di Teseo, cui si deve la raffinata pubblicazione, col patrocinio del Comune di Noto e del suo Sindaco Corrado Bonfanti, e da Naglaa Waly, italianista dell’Università del Cairo, a cui è stato conferito dal Ministero per i Beni culturali il premio alla carriera per la traduzione (fra gli autori tradotti Stefano Pirandello, figlio primogenito di Luigi).

Straordinario mezzo rivelatore e linguaggio privilegiato le splendide foto consentono di ripercorrere il ricco itinerario esistenziale e artistico del protagonista principe, Luigi Pirandello, e con lui dell’intera famiglia, una delle più difficili e tormentate del panorama culturale tra Otto e Novecento. Quella agrigentina d’origine, la moglie Antonietta Portolano, afflitta da turbe psichiche, i figli, Stefano, anch’egli autore di rilievo, Fausto, destinato a divenire uno dei più grandi pittori della Scuola Romana, Lietta. E i tanti amici scrittori (Martoglio, Rosso di San Secondo, Alvaro, Bontempelli), attori (Musco, Ruggeri, Mosjoukine, Moisse), registi (Righelli, Blasetti, L’Herbier, Chenal, Pitoëff, Reinhardt), politici (Mussolini, Pavolini, Balbo), e ancora personalità fra le più incisive dell’epoca (Marconi, Einstein, Disney, Gershwin).

La vastità dei rapporti di Pirandello con l’intellighentia internazionale  attesta il fervore creativo di un immaginario effervescente, pronto a cogliere tutte le novità artistiche, a provarsi in ogni tipo di sperimentazione, a precorrere sviluppi e possibilità di realizzazioni(dalla psicanalisi alla cinemelografia, al musical). Molteplici le testimonianze della nomina ad Accademico d’Italia, del Premio Nobel, degli innumerevoli viaggi per il mondo, allo scopo di promuovere il suo teatro, realizzare il grande affare cinematografico, conquistare Holliwood (fra i tanti progetti, un film dai “Sei personaggi”, in cui interpretare il ruolo dell’autore), anche per dare visibilità internazionale all’attrice prediletta e musa ispiratrice Marta Abba.

Di singolare bellezza e impatto visivo, i ritratti di Luigi, talora dovuti ad artisti fotografi di primo piano quali il fiorentino Mario Nunes Vais.  Una miniera di informazioni spesso inedite, l’amoroso racconto racchiuso nell’album fotografico “I Pirandello” consente,  fotogramma dopo fotogramma, di penetrare, con i suoi sparsi tesori di una memoria privata e collettiva, nei segreti di un’anima misteriosa e in quelli di un’epoca fortemente perturbante.

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Fotogallery di Carlo Cretella
 
 
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