JUVENTUS  CAMPIONE  D’INVERNO 2014

La Juventus sconfigge il Cagliari per 4-1 nell’ultima giornata di campionato e si conferma Campione della prima parte di stagione

GIACOMO FIORA 16.1.2013

TORINO- La Juventus dei record continua a stupire. Dopo aver schiantato un ottimo Cagliari al Sant'Elia, i Bianconeri si confermano sempre più prima forza del campionato, mentre le dirette inseguitrici faticano a tenere il ritmo. I numeri sono incontestabili: 11 vittorie consecutive, otto punti di vantaggio sulla prima inseguitrice, un pareggio e una sconfitta nelle 19 gare disputate.

Se la squadra dei primi due anni di gestione Conte era una macchina da guerra, quella targata 2013/2014 è una versione evoluta e perfezionata della stessa compagine: implacabile nel contrastare la manovra avversaria e asfissiante nel pressing, ma anche cinica e spietata sotto porta. Qualità, questa, inedita rispetto alle passate stagioni quando la Vecchia Signora, orfana di un grande bomber, creava decine di occasioni senza riuscire a concretizzarle.

Ma i tempi dei pareggi amari sono finiti: Il mercato estivo ha portato in dote due grandi attaccanti alla causa bianconera: Carlos Tèvez e Fernando Llorente, il Diavolo e l'Acqua Santa, la Strana Coppia che ha acceso i sogni dei tifosi juventini. Si, perchè il basco e l'argentino hanno portato qualità in un gruppo che faceva della perfetta organizzazione di gioco la sua arma più pericolosa, ma che non è sufficiente per puntare a quei traguardi europei cui la Juventus deve ambire per storia e tradizione.

Ma non è tutto oro quello che luccica nel 2013 juventino: la grande delusione rimane l'eliminazione dalla Champions League. Avventura cominciata male e finita peggio quella dei ragazzi di Conte, che con i pareggi del girone d'andata con Copenaghen e Galatasaray  hanno complicato quello che, sulla carta, era un girone abbordabile. La memoria, poi, corre veloce alla notte di Istanbul, ultima partita del girone di ritorno,  quando il pantano della Turk Telekom Arena (più che l'abilità dei turchi) ha scritto il destino dei bianconeri: eliminazione dalla massima competizione europea e retrocessione nella meno blasonata Europa League.

Anche il campionato non ha sempre arriso ai bianconeri: vedere Fiorentina-Juventus del 20 ottobre scorso per crederci. I bianconeri, in vantaggio per 2 reti a zero, subiscono 4 reti nel secondo tempo ed escono sconfitti dallo Stadio Artemio Franchi di Firenze. Quattro reti in 15 minuti e Fiorentina vittoriosa al Franchi, contro la Juventus, dopo più di 10 anni. Il contraccolpo psicologico poteva essere immenso, senza contare che la Roma, allora prima in classifica era volata a più cinque in classifica sui bianconeri. Ma a questo punto è intervenuto l'altro grande protagonista del 2013 bianconero: Antonio Conte. Allenatore moderno, psicologo prima ancora che tattico e stratega, è riuscito a risvegliare la voracità dei suoi ragazzi che si sono scoperti ancora affamati di record e successi.

Il 2014 sorride alla Vecchia Signora: le competizioni da vincere sono ancora tre (Coppa Italia, Scudetto ed Europa League) e i bianconeri sono padroni del proprio destino. Del resto si sa, destino e carattere sono due nomi dello stesso concetto e la Juventus ha carattere da vendere.

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