LO STADIO FILADELFIA È REALTÀ

Ce l’abbiamo fatta - esordisce il Presidente Cesare Salvadori– ed abbiamo la soddisfazione di registrare nel quartiere e nella cittadinanza tutta un diffuso apprezzamento per l’opera realizzata”.

Antonino CALANDRA, 29.05.2017       FOTOGALLERY

TORINO - Tre giorni di festeggiamenti hanno visto una diffusa partecipazione: il 24 maggio, l’anteprima, il 25 maggio il taglio del nastro e il 27 maggio il 1° Memorial Don Aldo Rabino. Migliaia di tifosi e cittadini hanno atteso come evento dell’anno l’apertura del Filadelfia. Era il 1997 quando le ruspe sventrarono l’impianto che nella memoria resterà per sempre il campo degli Invincibili.

L’anteprima: dopo l’arrivo degli ospiti e il saluto di benvenuto, il momento più interessante e commovente è stato la scopertura dei Pennoni della Memoria. Rappresentano un ideale arco dei Campioni verso i tifosi quasi un abbraccio con loro e ringraziamento per il fedele sostegno e passione ricevuti. Sono stati posati 20 pannelli granata che fanno da cornice ai Pennoni della Memoria con i nomi di tutti i Donatori che hanno contribuito al finanziamento di alcune opere del Nuovo Stadio Filadelfia,in aggiunta ai titolari di seggiolini in tribuna. Complessivamente hanno dato un contributo 2372 tifose e tifosi che, con i loro nomi hanno riempito 9 di questi pannelli, c’è quindi spazio per future donazioni e tutti sono invitati a sostenere il progetto complessivo che prevede la costruzione del secondo lotto, il completamento dell’impianto sportivo e il terzo lotto area museale.

Il taglio del nastro: il 25 maggio è stata la vera giornata dell’inaugurazione, era schierata la Fanfara della Taurinense che ha eseguito l’inno nazionale. Erano schierati le istituzioni: il Presidente della Fondazione Filadelfia Cesare Salvadori, il Presidente del Torino Football Club Urbano Cairo, il Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, del Consiglio Regionale Mauro Laus, la Sindaca Chiara Appendino i dirigenti della Fondazione Filadelfia e Torino Calcio. Dopo la benedizione dell’impianto, il taglio del nastro, applausi della numerosissima folla che aspettava di visitare lo Stadio, come previsto, gratuitamente. Non potevano mancare: l’inno dello scudetto “Forza Toro”, quello ufficiale dal 2006 al 2010 “Cuore Toro”, quello del “Grande” dedicato al Grande Torino, il testo di Giampaolo Ormezzano, “Il Capitano”, su Giorgio Ferrini e “Facci un Gool”, dedicata al bomber granata Paolo Pulici. Poi l’omaggio agli Invincibili e al Tempio granata, voluto fortemente dal Museo del Grande Torino, della Leggenda Granata e da un gruppo di privati che hanno finanziato l’iniziativa. Infine giochi di luce bianchi e granata illuminavo il Filadelfia.

Il Presidente Sergio Chiamprino, “È un momento importante per la città e per tutta l’Italia , il Filadelfia ha rappresentato grazie alle gesta degli “Invincibili” un simbolo di rinascita per il paese, dopo i dolori provocati della seconda guerra mondiale. Un luogo, oggi, che deve essere di aggregazione giovanile e sportiva”.

Il Presidente Mauro Laus, “Questa è la dimostrazione che il futuro ha un cuore antico, la vecchia e giovane casa del Toro. Questa esplosione di gioia, di colori, di allegria e di senso di appartenenza è la plastica rappresentazione di ciò che significa la fede granata”. La Sindaca Chiara Appendino, “oggi è un giorno importante per Torino, il calcio è per tutto il mondo dello sport che, come Sindaca e come torinese sono felice di condividere con voi perché rappresenta un’altra sfida vinta dalla nostra città. Rivedere lo stadio Filadelfia ricostruito è un sogno coltivato per molto tempo che oggi, finalmente, si è trasformato in realtà”.

Il Presidente Urbano Cairo, “dopo vent’anni finalmente la gente del Torino ritrova la sua casa. Sono passati quattro lustri da quando, nel 1997, lo stadio Filadelfia fu demolito con la rassicurazione di edificarne subito un altro, più moderno e sicuro. Determinante è stato l’opera di chi si è battuto con grande energia, dal singolo tifoso alle petizioni popolari, con sit-in o incalzanti inchieste giornalistiche. La primavera del 2011è stata la svolta con la costituzione della Fondazione Filadelfia: un gruppo di lavoro formato dalla Città di Torino, dalla Regione Piemonte, dalle Associazioni di tifosi e dalla Fondazione Mamma Cairo, determinati per ricostruire il Filadelfia. L’unione ha fatto la forza e ciò, oltre a essere un insegnamento utile per il futuro, ci deve rendere tutti felici  e ugualmente protagonisti”.

Il Presidente Cesare Salvadori, “affidiamo l’impianto al Torino F.C. che è sempre stato al fianco della Fondazione, con la speranza che il nuovo Filadelfia sia un tassello del ritorno a fasti mai dimenticati e consegniamo il testimone a quanti dovranno impegnarsi per realizzare l’area museale che completa l’ambizioso progetto della Fondazione”.

Il 24 maggio 2017, in occasione dell’anteprima della inaugurazione è stata scoperta una targa in memoria di don Aldo Rabino. Don Aldo una vita per Dio, gli altri e lo sport; si potrebbero riassumere i 76 anni della intensa esistenza di questo torinese autentico, il calcio è stata la sua passione. (Il nostro fotografo Carlo Cretella oltre ad averlo conosciuto ed apprezzato ha avuto una bella amicizia). Il 27 maggio, con inizio alle ore 15,00, è stato inaugurato il terreno di gioco del nuovo Stadio Filadelfia con la disputa del 1° Memorial don Aldo Rabino, quadrangolare categoria Esordienti 2004. Calcio d’inizio del match simbolicamente dato da Paolo Pulici, Claudio Sala, Renato Zaccarelli e Moreno Longo.  

 

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Fotogallery di Carlo Cretella

 
 

 

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