AD UN PASSO DA DEGAS

Dal 18 ottobre a Torino le opere del grande artista francese

LAVINIA CARUSO - 20.07.2012

Edgar Degas - ParticolareTORINO - “Degas capolavori dal Musée d’Orsay” è la grande mostra  annunciata durante la conferenza stampa di Torino, a Palazzo Chiablese, giovedi 19 luglio, giorno dell’anniversario della nascita di Edgar Degas (1834-1917). Ottanta saranno le opere dell’artista, tra i principali protagonisti della pittura francese, prese in prestito dal Musée d’Orsay di Parigi ed esposte dal 18 ottobre 2012 al 27 gennaio 2013 nella Palazzina della Società Promotrice delle Belle Arti in Torino.

«La mostra  - esordisce Maurizio Braccialarghe, assessore alla Cultura del Comune di  Torino - è frutto della collaborazione tra il Comune di Torino, il Musée d’Orsay  e il gruppo Skira Editore con importanti sponsor quali la Feltrinelli, Fiat Industrial, Lingotto fiere, Rai Educational, la Rinascente e la Stampa. Si inserisce in un circuito di investimenti e relazioni che mirano allo sviluppo culturale e turistico della città». Con  entusiasmo il  sindaco di Torino, Piero Fassino, aggiunge : «In una fase di crisi come quella attuale gli investimenti sulla cultura sono un importante motore di sviluppo per  l’internazionalizzazione della nostra città, forte della capacità attrattiva dell’evento».  La mostra di Degas è certamente uno degli appuntamenti più importanti del prossimo autunno-inverno. Infatti, come spiega  il presidente della Skira Editore, Massimo Vitta Zelman: «La straordinaria collezione del Musée d’Orsay, che sarà visibile a Torino,  conta centinaia di opere del grande Maestro e costituisce uno dei nuclei più rappresentativi dell’intera sua produzione, non solo per quantità ma soprattutto per la presenza di alcuni tra i più conosciuti e apprezzati capolavori».

Collegato in video conferenza da Parigi, Guy Cogeval, presidente del Musée d’Orsay, sottolinea che «L’Italia del Rinascimento fu un Paese fondamentale nella formazione artistica di Degas che  può definirsi il più classico degli impressionisti». E Xavier Rey, direttore del Musée d’Orsay  e curatore della mostra, spiega: «La mostra di Torino seguirà un percorso sostanzialmente cronologico con raggruppamenti tematici che permetteranno di comprendere come si sia sviluppata la carriera artistica di Degas e come egli abbia contribuito a traghettare l’arte del suo tempo dal classicismo della metà del XIX secolo verso le forme più radicali e moderne del XX secolo, diventando così uno dei padri della nuova generazione di artisti». Oltre a disegni, dipinti e sculture la mostra presenterà eccezionalmente alcuni tra i più bei pastelli della collezione, opere concesse solo raramente a causa della loro fragilità. La mostra si aprirà col celebre “Autoritratto” giovanile, seguito dai soggetti storici tra cui “Semiramide alla costruzione di Babilonia” e “ Scene di guerra nel Medioevo”. Si potrà inoltre ammirare un insieme straordinario di lavori preparatori che danno vita alla famosa opera “Famiglia Bellelli”, mirabile trasposizione dei sentimenti nascosti che si rivelano attraverso gli sguardi dei protagonisti, parenti italiani dell’artista. Infine troveranno spazio le scene della vita moderna, dalle corse di cavalli alle ballerine alle bagnanti, come “Piccola danzatrice di quattordici anni”, “Defilè”, “ Bagnanti sull’erba” generate  dal costante studio del movimento di Edgar Degas, come recita la sua celebre frase: «Mi chiamano “il pittore delle ballerine”. Non capiscono che per me la ballerina è un pretesto per rappresentare il movimento».

Info e prenotazioni: 011.57.90.095, www.mostradegas.it

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Nelle immagini che seguono, gentilmente concesse da Carlo Cretella, i momenti della conferenza stampa di presentazione.

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