LINGUA MADRE: DIECI ANNI  DI CULTURA E INTEGRAZIONE

Una bella realtà valorizzata da un annuale Concorso: in scadenza il prossimo 31 dicembre

Mattia Benevello, 10.12.2015                   FOTOGALLERY

Torino -  Dal 2005, il Concorso letterario “Lingua Madre” offre annualmente la possibilità alle donne straniere residenti in Italia di esprimere, sotto forma di racconto o fotografia, la propria esperienza personale e le proprie riflessioni su tutto ciò che può rappresentare il vivere in una terra diversa da quella natale.

Per questa lodevole iniziativa si è svolto recentemente  la cerimonia di premiazione nella splendida e suggestiva sede del Circolo dei Lettori a Palazzo Graneri.  Ad aprire le danze ci pensano i “Pequenas huellas”, quartetto musicale che, dopo aver eseguito un sublime Mozart come brano d’apertura, creeranno un sottofondo piacevole ed evocativo alle letture dei racconti delle vincitrici.

Presenta l’evento Daniela Finocchi, ideatrice del concorso e curatrice dei volumi che raccolgono i racconti migliori. La Finocchi, scrittrice e giornalista da tempo impegnata nelle tematiche legate all’emancipazione femminile, illustra i principali obbiettivi di “Lingua Madre”, evidenziandone il percorso decennale e gli aspetti più importanti, quale il valore propedeutico dei racconti selezionati al fine di incoraggiare il rispetto per tutte le culture. Intervengono poi alcune personalità che hanno apportato un contributo e un sostegno fondamentale al progetto, come Giovanna Milella, presidente della “Fondazione per il libro, la musica o la cultura, Cinzia Picchio, rappresentante della Consulta femminile regionale del Piemonte, Daniela Ruffino, membro del Consiglio regionale del Piemonte, e infine Antonella Parigi, assessore alla Cultura del Comune di Torino.

Segue la lettura dei passaggi più significativi dei racconti vincitori, terminando con un emozionante spezzone di “Donne fatte di mais e spighe di grano” di Francesca Paola Casmiro Gallo, vincitrice del primo premio.

Con la premiazioni di tutte le partecipanti al concorso presenti in sala e le foto di rito si conclude l’incontro, che risulta essere decisamente gradito dal pubblico, a dimostrazione del fatto che “Lingua madre” è un progetto interessante ed utile per chiunque, sia pur soltanto per arricchire la propria cultura personale, nella conoscenza di realtà etniche e tradizioni diverse dalla nostra.

Attualmente è aperta l’XI edizione del Concorso,  in scadenza a breve  il 31 dicembre (http://concorsolinguamadre.it/bando/): un’occasione da non perdere per ampliare i propri orizzonti al fine di maturare quella convivenza civile di cui l’umanità sembra avere sempre più bisogno. 

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Fotogallery di Carlo Cretella

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