IL RED CARPET ARRIVA A TORINO

Grande inizio per la trentaquattresima edizione del Torino Film Festival

Luisa Zhou, 19.11.2016               FOTOGALLERY

TORINO – Il capoluogo piemontese si riconferma città d’arte e d’artisti, con particolare attenzione alla cultura cinematografica: è stata inaugurata venerdì 18, presso l'Auditorium Agnelli del Lingotto, la trentaquattresima edizione del  Torino Film Festival. 

Un red carpet di alto livello, quello che ieri sera ha trasformato il polo del Lingotto nella location holliwoodiana degli Oscar, per il via ufficiale di un evento che, nel corso degli anni, si è dimostrato  un valore aggiunto per la città del Museo del Cinema nella Mole Antonelliana.

Dalle alte istituzioni politiche come Chiara Appendino (sindaca di Torino), Sergio Chiamparino (Presidente della Regione), Francesca Leon (assessora alla Cultura di Torino), a figure note come Patrizia Sandretto (fondatrice della Fondazione Sandretto Re Baudengo), Paolo Damilano (Presidente del Museo Nazionale del Cinema di Torino), Cristina Chiabotto (ex Miss Italia, attrice e conduttrice), Emanuela Martini (coordinatrice del Torino Film Festival):  tutti presenti per l’inaugurazione di quello che Jasmine Trinca, madrina della rassegna, ha definito “un festival di sostanza”, reso possibile da una città in grado di “lasciare il segno e di aprire la strada a film e a cineasti interessanti”.

Lo stesso guest director dell’edizione 2016 del “TFF”, Gabriele Salvatores-premio Oscar per il miglior film straniero con la pellicola Mediterraneo-ha definito Torino “una cittá teatrale, scenografica, con un suo fascino particolare”, che si presta bene ad ospitare un’iniziativa di questo tipo.

Salvatores sará ospite in  due importanti appuntamenti il 20 e il 21 novembre, rispettivamente al Teatro Sociale di Alba e all’Auditorium grattacielo Intesa San Paolo di Torino, dove, insieme al pianista Ezio Bosso, indagherá sullo stretto rapporto fra musica e cinema.

Il Torino Film Festival di quest'anno non ha nulla da invidiare alle edizioni precedenti: su una vastità di film visionati, ne sono stati selezionati ben 158 lungometraggi, 17 mediometraggi e 38 cortometraggi, fra cui molte anteprime mondiali. Film, questi, che verranno proiettati in lingua rigorosamente originale e con i sottotitoli in inglese o in italiano nell'arco dell'intera settimana  nelle sale del Cinema Massimo, Reposi, Lux e Cinema Classico, location partner dell'evento.

Ad aprire la kermesse cinematografica, Between Us di Rafael Palacio Illingworth (nella sezione Festa Mobile del Festival), presentato ieri sera dal regista. “Si tratta di una drammatica commedia che ritrae la vita di una giovane coppia “apparentemente” felice nella Los Angeles dei nostri giorni, con protagonisti Olivia Thirlby (Juno) e Ben Feldman (Mad Men) ha spiegato, anticipando quella che si rivela una pellicola vincente, con una narrazione degna del miglior cinema americano indipendente.

In chiusura, il 26 novembre, invece, Free Fire di Ben Wheatley, dall’atmosfera tarantiniana in una Boston degli anni ’70: dodici uomini e una donna, da una parte, una delegazione dell’IRA, dall’altra, un gruppo di trafficanti intenzionati a vendere armi, si incontrano in una fabbrica abbandonata per concludere un losco affare. Tra gli altri, nel cast, spiccano Cillian Murphy e Brie Larson (Oscar 2016 per Room).

Fra i titoli più attesi, Sully, di Clint Eastwood, con Tom Hanks e Aaron Eckhart,, che racconta la storia dell’ammarraggio sull’Hudson nel 2009 dell’aereo pilotato da Chelsey  “Sully” Sullenberg, e Kate plays Christine, di Robert Greene, docu-fiction su Christine Chubbuck, la giornalista il cui suicidio in diretta tv nel 1974 ispirò Quinto potere di Lumet.

Tra i numerosi premi assegnati quest'anno, il Gran Premio Torino sarà consegnato a Christopher Doyle, direttore della fotografia di fama internazionale, “mediatore tra quello che appare sullo schermo e lo spettatore”, mentre la prima edizione del Premio Langhe-Roero e Monferrato, attribuito ad un autore o attore cinematografico di calibro internazionale, sarà consegnato al regista Paolo Sorrentino (Premio Oscar 2014 per il miglior film straniero con La grande bellezza) il 25 novembre, e consiste in 100 bottiglie dei migliori vini della zona.

Anche gli appassionati di musica non rimarranno di certo delusi: l’edizione 2016 del Festival aggiunge una sezione tutta punk alla sua rassegna. In particolare, per celebrare il quarantesimo anniversario dall’uscita del primo singolo dei Sex Pistols, Anarchy in the UK (26 novembre 1976), il Torino Film Festival ha voluto rendere omaggio con diverse proiezioni a tema.

Tra punk, fantascienza e  commedie stile indie, il TFF ha alzato il sipario nella città sabauda, che Jasmine Trinca ha definito "malata di cinema", e che la sindaca è stata onorata ed emozionata di rappresentare, perché “il cinema è partito da Torino ed è bello che questa sia una delle occasioni per darle visibilità". 

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Fotogallery di Carlo Cretella

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