L’IMPORTANZA DEL CIBO RACCONTATO NEL FESTIVAL DEL GIORNALISMO ALIMENTARE

L’evento, giunto alla terza edizione, ha voluto concentrarsi soprattutto sull’importanza del Made in Italy.

Emanuela TERRACINA  22.03.2018      FOTOGALLERY

Dal 22 al 24 febbraio 2018, il Centro Congressi “Torino Incontra” della Camera di commercio di Torino ha ospitato la terza edizione del Festival del giornalismo alimentare, con panel di approfondimento, eventi collaterali, laboratori ed educational sul territorio per giornalisti, comunicatori, food blogger, aziende, scienziati, alimentaristi e influencer da tutto il mondo.

Il Festival ha avuto la media partnership di Rai Radio 1, che ha seguito tutti i lavori dedicando alla manifestazione l’intera puntata della trasmissione ‘Coltivando il futuro’ di sabato 24 febbraio.

«Questo non è un festival per giornalisti – ha spiegato Massimiliano Borgia, direttore del Festival ma è aperto a tutti. Uno dei temi forti del festival è la deontologia, ma ci interessano anche gli aspetti sindacali, perché oggi il 60% dei giornalisti è freelance, il giornalismo alimentare è il più investito da questo fenomeno».

L’assessore al commercio del Comune di Torino,  Alberto Sacco, ha inoltre colto l’occasione per annunciare l’arrivo di quattro nuovi eventi dedicati al cibo, che si terranno a partire da giugno, i cui dettagli saranno diffusi prossimamente.

La manifestazione è iniziata parlando delle politiche alimentari della prossima legislatura: enti e associazioni di categoria della filiera alimentare hanno esposto ai presenti le loro aspettative e richieste da inserire nell’agenda del prossimo governo.

Gli altri argomenti affrontati sono poi stati il cibo made in Italy, protagonista del 2018, per sottolineare come questo marchio sia una garanzia di sicurezza e qualità; la sicurezza alimentare, argomento affrontato da Unione europea ed EFSA (European food safety authority), che hanno analizzato i nuovi trattati sul cibo come Ceta e Ttip; il giornalismo investigativo, con un focus sulla filiera alimentare – in un panel realizzato insieme al Premio Morrione – e quello di denuncia sugli investimenti della criminalità organizzata nella ristorazione e nella distribuzione; infine la rivista Funny Vegan ha permesso di aprire uno spazio di confronto tra vegani e onnivori,

Di particolare importanza, i panel di approfondimento dedicati a prodotti eccellenti (latte, formaggio, carne e acqua), agli sprechi alimentari, alla comunicazione nelle aziende food.

Sono state inoltre presentate diverse iniziative innovative a supporto delle piccole realtà enogastronomiche locali come #MaestriDigital, progetto di formazione sull’utilizzo dei nuovi media ideato dalla Camera di commercio di Torino e rivolto ai Maestri del Gusto della Città.

Il cibo è stato analizzato come fattore economico sempre più strategico nel mercato attuale e come valore vincente per la comunicazione di un territorio.

Noi crediamo nel festival – ha commentato Paola Casagrande, direttore dell’assessorato alla cultura della Regione Piemonteche si inserisce in un anno dedicato al cibo che avrà anche, a Torino, le selezioni del Bocuse d’Or”, un progetto che nel 2018 si svolgerà per la prima volta in territorio piemontese.

Ricordo inoltre il seminario sui contributi per un “giornalismo consapevole e responsabile” e quello dedicato alle “nuove frontiere dell’informazione 4.0.” tra freelance, food blogger, food writer e brand journalist, in collaborazione rispettivamente con l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte e Stampa Subalpina.

Tra le novità di questa edizione, c’è da evidenziare il primo appuntamento businnes to businnes (b2b) dedicato alle aziende del food e ai professionisti della comunicazione: da una parte alcuni maestri del Gusto di Torino e Provincia, dall’altra blogger, social media manager, influencer; e i laboratori pratici, realizzati in collaborazione con il laboratorio chimico della Camera di commercio di Torino, l’Istituto Zooprofilattico di Piemonte Liguria e Valle d’Aosta e Società Metropolitana Acque di Torino.

Anche CinemAmbiente ha aderito al Festival, organizzando un’edizione speciale intitolata “Una buona occasione al cinema”, dedicata al tema dell’alimentazione e della sostenibilità ambientale.

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Fotogallery di Carlo Cretella

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