IL VALORE DELLA COMUNICAZIONE IN MEDICINA NELLA RELAZIONE OPERATORE SANITARIO-PAZIENTE

Un volume dallo sguardo lontano attingendo al passato: “Bioetica e medicina narrativa”.

GABRIELLA OLDANO – 23.11.2011

In una realtà in cui la medicina avanza i suoi saperi attraverso le scienze e la tecnologia, diventando sempre più specializzata, come si può ben osservare nel campo terapeutico e diagnostico, la figura del medico altamente competente e professionale può a buona ragione venir chiamata “tecnico” della Sanità. Il rischio però, è quello di perdere quella sana relazione comunicativa e dialogica con il paziente che deve stare alla base di un “buon” medico o operatore sanitario: il saper ascoltare la storia del malato, comprendendo anche le emozioni, i timori, le perplessità espresse al riguardo.

Da tempo la Sanità tende al recupero di un rapporto relazionale autentico fra operatore sanitario e paziente che va improntato sempre sulla competenza professionale, etica e deontologica dell’operatore sanitario, ma anche sulla consapevolezza di un incontro umano fra persone di pari dignità valoriale, antropologica, ontologica e giuridica.

Con tale volontà hanno contribuito, stimolati dalle proprie esperienze, al recupero della figura del medico e dell’operatore sanitario -“umanista”, i numerosi autori del nuovo volume della collana camilliana Studi Bioetici, intitolato Bioetica e medicina narrativa. Nuove prospettive di cura” (con presentazione di Monsignor  Elio Sgreccia e prefazione di Fra’ Benigno Ramos, Torino, pp.267, € 22,00), a cura di E. Larghero e M. Lombardi Ricci, che sarà presentato lunedì 21 novembre alle ore 20.45 nella sala artistica della Facoltà Teologica di Torino, in via XX Settembre 83. (Per info: Maria Grazia Sinibaldi al cell. 339.42.90.588 e Mariella Oggioni al cell. 333.84.59.893).

Oltre ai curatori interverranno nella serata Giorgio Calabrese, docente di dietetica e nutrizione umana all’Università Cattolica del “Sacro Cuore” di Piacenza, Carla Corbella, filosofo e teologo morale e docente al Master in Bioetica della Facoltà Teologica di Torino, Giorgio Palestro, docente di Anatomia e istologia patologica all’Università degli Studi di Torino e Ermis Segatti, teologo alla Facoltà Teologica di Torino. Concluderà Giuseppe Zeppegno, docente di Bioetica nella Facoltà Teologica di Torino.

Il filo rosso del volume, “un’opera corale”, viene precisato dai curatori medesimi, Enrico Larghero, medico e teologo morale, responsabile del Master in bioetica nella Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Torino e Mariella Lombardi Ricci, filosofo, bioeticista, responsabile del servizio di bioetica presso l’Ospedale Generalizio Fatebenefratelli di Roma, entrambi teologi morali e docenti nella Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Torino: “In un contesto che riflette la pluralità dei punti di vista è necessario, tuttavia, richiamare alcune costanti che mettono al riparo la scienza medica da eventuali derive di tipo relativistico. Il richiamo alla centralità della persona, al suo valore intrinseco, alla sua dignità, ai principi etici e deontologici non negoziabili rimane la struttura portante di un pensiero focalizzato verso il malato, in grado di sostenere il carico sovrastrutturale delle tecno-scienze, dell’eccessiva burocratizzazione ed il legalismo imperante”.

Al malato pone l’attenzione Monsignor Elio Sgreccia, presidente emerito della “Pontificia Accademia Pro Vita” di Roma che, nella presentazione del libro, sottolinea come “essere malato […] non è solo avere una malattia”, in quanto essa “ in particolare mette a nudo quello che si è, i vizi e le virtù, le risorse e le debolezze, le speranze e i timori”, e quindi che “la sensibilizzazione, come la preparazione–formazione etica e bioetica degli operatori sanitari, può trarre giovamento se viene completata con il sussidio della letteratura e delle arti perché esse permettono di cogliere in modo efficace la complessità dei caratteri umani, di aprire mondi possibili e soprattutto di entrare protagonisti delle diverse vicende che l’arte racconta”.

 

© RIPRODUZIONE VIETATA