TORINO JAZZ FESTIVAL  TRA MUSICA, STORIA E FESTA CITTADINA

Dal 26 aprile al 1° maggio l’attesissima seconda edizione della kermesse musicale ricca di eventi, mostre e opportunità per giovani musicisti

Lorenzo Brunetti, 23.04.2013

La locandina della manifestazioneTORINO – Chi tra gli appassionati di musica non sognerebbe di prendere qualcosa da bere in Piazza Duke Ellington, fare una passeggiata per Via Miles Davis e assistere a un concerto in Piazza Louis Armstrong ? Magari può venire in mente un film di Woody Allen o un eclettico quartiere londinese ma chi avrebbe pensato che tutto ciò potesse accadere a Torino? In pochi, crediamo noi; e oltre alla già citata modifica della toponomastica delle principali vie cittadine la seconda edizione del Jazz Festival, in programma tra il 26 aprile e il 1° maggio 2013, porterà in città 130 eventi, tutti a ingresso gratuito.

Note afro-americane contorneranno il capoluogo piemontese e faranno vibrare e ballare il pubblico presente, che si preannuncia essere superiore alle 100mila persone che hanno assistito ai 60 concerti dello scorso anno.

Segno che lo spirito del Festival, da quest’anno sotto la direzione artistica di Stefano Zenni, è soprattutto quello della festa che ha l’intento di far avvicinare alla musica jazz anche i non addetti coinvolgendo intere piazze, strade e circoli.

L’inaugurazione sarà affidata al trombettista italiano più conosciuto al mondo: Enrico Rava, che insieme all’Orchestra del Teatro Regio, metterà in scena la sua personale interpretazione del bebop, movimento artistico tra i più importanti e influenti degli anni ’50 e ’60. L’appuntamento è per venerdì 26 aprile ore 21, Piazza Castello.

Si susseguiranno nei giorni successivi una serie di artisti di livello internazionale: Abdullah Ibrahim domenica 28 aprile al Piazzale Valdo Fusi dove lunedì 29 si esibirà Gianluca Petrella con la sua Cosmic Band. Il 30, in occasione della Giornata Internazionale Unesco per il Jazz, alle ore 21 sarà la volta di McCoy Tyner and Latin All Star in Piazza Castello e, infine, il 1° maggio per la grande Festa Jazz ci sarà Roy Haynes.

Ad animare ancor di più il cuore di Torino anche quest’anno la sezione Fringe propone un flusso continuo di musica, dal fiume Po ai locali di Piazza Vittorio Veneto e dintorni. Sperimentazione sarà la parola d’ordine: più di 100 artisti affermati sulla scena internazionale si alterneranno e daranno vita a un percorso suggestivo del jazz contemporaneo.La sezione Fringe non rappresenta soltanto il prolungamento notturno del programma del festival, ma ne è humus e sponda naturale. Il Fringe è il posto dove la musica scenderà letteralmente in mezzo alla gente e dove si ascolteranno storie raccontate con i suoni. Sarà il cuore pulsante del festival, un grande laboratorio artistico aperto a tutti e dove si parlerà solo il linguaggio del jazz, musica aperta verso il passato e verso il futuro”: parola di Furio Di Castri, curatore proprio del Fringe.

Tra le varie sezioni del Torino Jazz Festival un’attenzione particolare va rivolta agli scambi artistici con la Francia: dalla Cité de la Musique di Parigi arriva la mostra multimediale su Django Reinhardt al Circolo dei Lettori dal 26 al 30 aprile, mentre il Museo di Scienze Naturali ospita per la prima volta in Italia dal 21 aprile al 1° maggio l’esposizione fotografica Jazz de J à Zz. Oltre 50 scatti del celebre Guy Le Querrec in cui emergono i pensieri e gli stati d’animo di leggendari musicisti (tra cui Thelonious Monk, Miles Davis e Ray Charles) immortalati in tutte le fasi della loro vita e del loro lavoro: dalle prove ai trasferimenti, dai concerti alle stanze d’albergo.

Sempre al Museo di Scienze Naturali sarà proposta anche una mostra che ha come obiettivo principale la creazione di un nesso tra giovane arte e musica: l’ Ars Captiva Groove, un  progetto già avviato da alcuni anni negli istituti di formazione artistica del territorio piemontese e che coglie l’opportunità offerta dal Torino Jazz Festival per presentare video, installazioni, sonorizzazioni d’ambiente e performance a carattere acustico-teatrale-coreografico, tutti realizzati a conclusione di un percorso formativo originale.

Un’ultima importante novità della seconda edizione del Festival è la nascita della sezione Education, che permetterà a giovani talenti italiani di partecipare a una masterclass con docenti provenienti dalla newyorkese Juilliard School of Music. Il saggio finale del 30 di aprile vedrà l’esibizione sul palco del Salone del Conservatorio Verdi di Torino di una selezione di studenti italiani e americani.

Tutta la kermesse jazzistica terminerà il 1° maggio con una maratona musicale che partirà da piazzale Valdo Fusi per arrivare in piazza Castello accompagnata dalla trascinante street band dei Funk Off che in tarda serata suonerà sul palco insieme a Simone Cristicchi, ultimo evento alla seconda edizione del Festival.

Il sindaco di Torino, Piero Fassino, è entusiasta: “La seconda edizione del Festival Jazz è una conferma e una nuova sfida. Una conferma dell’interesse e del successo dell’iniziativa che muove curiosi e appassionati verso l’intrattenimento culturale e struggente della poesia delle note nere che hanno affascinato milioni di persone e, nello stesso tempo, la sfida di attrarre verso queste sonorità altre persone, disposte a conoscere e a scoprire. Con presupposti come questi il jazz torna a Torino, nella città che, sommessamente, non ha mai smesso di suonarlo”.

Per ulteriori informazioni sul programma: www.torinojazzfestival.it.

 

Fotogallery di © Carlo Cretella – 4 Aprile 2013

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