DUE SPEDIZIONI AL POLO NORD CHE CAMBIANO LA VITA DEL GENERALE UMBERTO NOBILE  A BORDO DEI DIRIGIBILI NORGE E ITALIA.  SI RICORDA LA FIGURA ALBERTO MARIANO

Raccontate dal  prof. Carlo Barbieri in una conferenza e accompagnate da filmati originali.  Il canavesano Alberto Mariano  partecipò alla spedizione con Italia

GABRIELLA OLDANO – 27.02.2012

Il Norge, 1926, MRSN di Torino TORINO – Sarà il professore Carlo Barbieri del Comitato scientifico dell’associazione «Circolo Polare» di Milano a trattare la storia del  «Primo volo sul Polo Nord di Amundsen e Nobile con il dirigibile “Norge”, 1926» e  della «Trasvolata di Nobile con il dirigibile “Italia”, con l’appassionante e tragica vicenda della tenda rossa, 1928», venerdì 2 marzo alle ore 17.30 al Museo regionale di Scienze naturali di Torino, in via Giolitti 36.

È l’ultima conferenza del ciclo di incontri, ad ingresso gratuito, dedicato alla storia delle esplorazioni polari  che si inserisce  all’interno della cornice della mostra organizzata dal museo in collaborazione con l’associazione «Circolo Polare» di Milano e l’ambasciata di Norvegia, attorno ai  «150 anni di esplorazioni polari: dalla Groenlandia di Nansen al Polo Sud  di Amundesen-Scott»,  aperta dal 20 gennaio scorso  e  che rimarrà  visitabile  fino all’11 marzo.

Saranno raccontate le due grandi  temerarie sfide di voli  sull’Artico, accompagnate da una proiezione di filmati originali. Un’occasione anche per ricordare  il canavesano Alberto Mariano che fu uno degli uomini della spedizione del 1928.

I primi tentativi di esplorazione aerea dell’artico risalgono agli ultimi anni dell’Ottocento del secolo scorso. L’ingegnere svedese Salomon August Andrée (1850-1897) con due compagni di avventura, il fotografo Strindberg e l’ingegnere Frankel,  si accinse nell’impresa  a bordo del pallone aerostatico «Ornen» (in svedese aquila), ma,  a causa del maltempo, dovette interrompere il viaggio, atterrando sui ghiacci. Poiché si trovavano ancora troppo lontani dal Polo i tre esploratori decisero di incamminarsi con le slitte lungo la via del ritorno, ma il freddo li uccise prima. I loro resti furono ritrovati nel 1930 durante una spedizione della nave baleniera «Bratvaag».

Una sfida artica di rilievo, seppure incompiuta,  è la spedizione del  norvegese Roald Amundsen  (1872-1928), che già nel 1911 aveva conquistato il Polo Sud, con i due idrovolanti «Dornier Wal».

Era il 12 maggio del 1926  quando il Polo Nord venne sorvolato per la prima volta:  si trattava della mitica spedizione Amundsen-Ellsworth-Nobile,  con  il dirigibile «Norge»,  ideato e progettato dall’areonauta Umberto Nobile (1885-1978) che ne assunse poi il comando. Lo statunitense Lincoln Ellsworth che prese parte alla spedizione aveva contribuito al finanziamento dell’impresa polare.

Ma lo stesso eroe, l’ingegnere campano Umberto Nobile,  verrà ricordato anche per la tragica sventura  a bordo dell’«Italia». Una storia  che  segnò profondamente la vita e l’immagine del  grande areonauta ed esploratore Nobile; una storia complessa, in parte ancora oscura su cui vi fu una commissione d’inchiesta; una storia in cui partecipò e perse la vita Amundsen. Al ritorno dalla prima spedizione  il generale Nobile volle intraprendere subito una nuova impresa per raggiungere il Polo Nord, che non fosse solo esplorativa ma anche scientifica. Da lui comandato, «Italia» è il nuovo dirigibile  con cui  raggiunse   la meta  nel maggio 1928, ma  a causa del forte vento  non potè  atterrare al suolo.  Avviato   sulla rotta del ritorno  il veivolo si schiantò sui ghiacci.

Del  Norge e dei  sei uomini  dell’equipaggio che rimasero a bordo  non si ebbero più notizie, mentre dei dieci che si calarono sui ghiacci,  la storia  fu drammatica.

La  notizia del disastro e della chiamata di soccorso da parte dei sopravvissuti in terra  innescò una gara di solidarietà a livello internazionale tanto che  furono coinvolte nelle operazioni di soccorso verso quella che divenne la famosa “tenda rossa” –un’attrezzatura  a bordo del Norge  che servì  da rifugio  ai sopravvissuti – ben 16 nazioni, 1500 uomini, 16 aerei e 8 navi.

Per info:  Museo di Scienze naturali   tel.  011. 4326354, www.mrsntorino.it e Circolo Polare www.circolopolare.com

Correlato alla mostra ai  «150 anni di esplorazioni polari»

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