PIAZZA DEL GESÙ, DIARIO DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA DEGLI ANNI  OTTANTA

Un intrigante viaggio politico nel nuovo libro di Giuseppe Sangiorgi

MAGGIO 2005

GIANNI FERRARO

All’interessante serata, moderata dall’on. Giorgio Merlo, parteciperanno oltre all’autore gli onorevoli  Guido Bodrato e Sandro Fontana con Claudio Donat Cattin, presidente della omonima Fondazione.

L’opera si può definire come un intrigante viaggio di Giuseppe Sangiorgi, uno dei più stretti collaboratori di Ciriaco De Mita, allora segretario della Democrazia Cristiana e poi presidente del Consiglio, nel potere e nella politica degli anni Ottanta attraverso una rilettura oggettiva degli avvenimenti fondamentali costituenti la storia più recente del nostro Paese che ebbero per protagonisti personaggi noti e meno noti della Prima Repubblica.

Dalla tentata vendita della Sme a Carlo De Benedetti all’uccisione del generale Dalla Chiesa, dalla crisi del Banco Ambrosiano alle aspre contese per la leadership all’interno dello scudo crociato, dallo stretto legame creatosi tra politica e informazione ai tanti retroscena che hanno segnato l’ascesa di Silvio Berlusconi nel settore televisivo.

Nel parlare del De Mita di quegli anni l’autore analizza il suo tentativo di dare nuovo impulso alla presenza dei cattolici in politica, di ammodernare le istituzioni del Paese e accelerare il processo della moneta unica europea, impegnandosi al tempo stesso nel sostenere il passaggio alla democrazia del Centroamerica e nell’aiutare, attraverso un rinnovato piano Marshall, i Paesi dell’Est che si stavano affrancando dal comunismo.

Piazza del Gesù, nel farci rivivere sette anni della nostra storia che hanno contribuito a cambiamenti epocali come la caduta del Muro di Berlino e il disgregarsi dell’Unione Sovietica, ci presenta una variegata vetrina di episodi inediti, di cui sono stati protagonisti non solo importanti politici italiani, da Bettino Craxi a Enrico Berlinguer, da Giovanni Spadolini a Sandro Bertini, ma anche grandi capi di Stato stranieri come Reagan, Gorbaciov e Mitterand.