SI AVVICINA LA 38MA EDIZIONE DELL’ALPÀA DI VARALLO 

La manifestazione che esalta i pregi e le potenzialità della Valsesia

CRISTINA PRELLI – 02.05.2014 

VARALLO –  Iniziano i preparativi per l’Alpàa, la mostra mercato che si tiene annualmente nel mese di luglio a Varallo, in provincia di Vercelli. Quest’anno l’Alpàa si terrà dall’11 al 20 luglio con un calendario fittissimo, in cui numerose saranno le presenze di spicco che animeranno la manifestazione più importante della Valsesia.

L’ Alpàa, il cui nome deriva dalla fusione dei termini Alpeggio e Mercato (Alpèec e Marcàa in dialetto locale), nasce nel 1977 con l’intento di valorizzare il territorio valsesiano, che vanta la presenza di un prezioso patrimonio artistico e culturale. In realtà le origini di questa manifestazione sono ben più antiche. Già dai primi anni del Novecento infatti, a Varallo prendeva vita un mercato di prodotti della pastorizia e dell’agricoltura montana portati a valle dai pastori. Questo momento diventava soprattutto un’occasione importante per rivedere amici e parenti che si erano persi di vista durante il lungo inverno. Un’atmosfera festosa e frizzante si diffondeva così tra le vie del più importante centro del fondovalle.

Il grande successo riscosso dall’Alpàa è determinato dalla sua formula originale e vincente. Arte, artigianato, folklore, enogastronomia, cultura e musica accompagnano infatti la mostra mercato che si estende per tutta la lunghezza del pittoresco centro storico. Quello che però è il vero punto di forza della manifestazione sono i concerti gratuiti che si svolgono nella piazza principale della città (Piazza Vittorio Emanuele II). Tra i cantanti che si esibiranno quest’anno ci saranno presenze importanti tra cui Luca Carboni, Tiromancino, Tony Hadley, Gigi d’Alessio e Massimo Ranieri.

Come ben spiega l’articolo «L’Alpàa: i segreti del successo della principale manifestazione valsesiana» (visibile sul sito vercellink.it), l’obiettivo che ci si propone con questo evento è quello di «creare una vetrina per evidenziare in un’ottica promozionale tutte le attrattive legate alla cultura, alla tradizione ed alla operosità della gente valsesiana; in grado di attrarre visitatori, non solo dalla provincia di Vercelli e dalle province limitrofe, ma anche da altre regioni».

A tutti coloro che si avvicinano al programma di eventi dell’Alpàa, la Valsesia offre una molteplicità di ambienti e sfondi che possono essere meta turistica di interesse. Da un punto di vista artistico e culturale, il ‘piatto forte’ del territorio è sicuramente il Sacro Monte, la cui costruzione fu avviata alla fine del XV secolo partendo dall’idea del padre francescano Bernardino Caimi, che desiderava ricreare una Nuova Gerusalemme sul monte dominante la città.

Il Sacro Monte, entrato nel 2003 fra i beni dell’Unesco, si presenta come una vera e propria “Città sacra ideale”, in cui il legame tra fede, arte e natura è fortissimo.  Durante la costruzione del Sacro Monte si sono avvicendati numerosi artisti – tra cui spicca il grande pittore e incisore Gaudenzio Ferrari– che hanno lasciato un segno indelebile nel patrimonio culturale di questi territori, attraverso la produzione di quadri, statue, bozzetti ed affreschi. Attualmente molte di queste opere sono custodite e in parte esposte al pubblico nella Pinacoteca di Varallo, probabilmente la più importante dell’alto Piemonte.
Ad impreziosire il patrimonio museale varallese, la Casa Museo Cesare Scaglia ricostruisce l’ambiente di vita e di lavoro dell’omonimo pittore.

Come già sottolineato in precedenza, durante l’Alpàa si cerca di mettere in risalto la varietà e la ricchezza dell’artigianato locale. Come sosteneva Don Luigi Ravelli, importante figura di storico e alpinista oltre che parroco,“i Valsesiani sono un popolo di artigiani, certamente gli eredi di quella stirpe di artisti che hanno popolato il Sacro Monte e il resto della valle con tesori inestimabili e invidiati”. Così tra le produzioni tipiche della zona troviamo: il Puncetto, una trina lavorata ad ago che anticamente serviva ad ornare i costumi tradizionali; lo Scapin, una pantofola realizzata a mano con tessuti pregiati e suole di fibre intrecciate; il Marmo Artificiale di Rima, derivante dalla sapienza e dall’ingegno degli artigiani di questa piccola località a 1400 metri di altitudine, e ultima ma non meno importante la lavorazione del legno. 

Una menzione particolare merita infine l’offerta enogastronomica dell’Alpàa, dove è possibile gustare i prodotti tipici della valle e delle zone limitrofe. Si tratta di prodotti semplici e genuini ma di gran gusto, specialità che vanno dalla toma valsesiana alla miaccia, una sorta di piadina a base di farina, latte e uova; dai piatti di polenta e selvaggina, ai  capunèt, involtini di verza con ripieno di carne tritata; dalle trote in carpione, ai piatti a base di riso importati dalle pianure del vercellese.  Va ricordata inoltre l’eccellente produzione vinicola  delle Terre del Nebbiolo del Nord Piemonte, da cui nascono vini rossi di grande struttura: in primis i DOC Gattinara e Ghemme,  poi i DOC Lessona, Boca, Bramaterra, Fara, Sizzano e i recenti DOC Colline Novaresi e Coste della Sesia.

L’Alpàa  (per informazioni sulla manifestazione www.alpaa.org) offre quindi una buona occasione per scoprire i tesori di queste terre e allo stesso tempo permette di immergersi in un’atmosfera del tutto particolare. Uno spirito di festa aleggia per le vie del centro di Varallo e sembra riportare alla mente un tempo antico fatto di tradizioni, folklore e voglia di stare insieme.